L'europarlamentare danese Karin Riis-Jørgensen del Gruppo dei democratici e liberali europei (ALDE) ha sottoposto all'analisi della Commissione europea un'interrogazione parlamentare scritta riguardo al gioco del poker online e a questioni di concorrenza interne al mercato unico europeo. Secondo la deputata europea nel mercato del poker online poche società detengono il controllo del mercato e ipotizza una violazione dei principi europei della libera concorrenza. L'interrogazione nello specifico chiede alla Commissione europea la seguente:
"Gli utenti che desiderano giocare a poker on line versano una tassa d’iscrizione al sito web prescelto, al fine di ottenere l’autorizzazione a giocare sulle pagine visualizzate- scrive la Riis-Jørgensen- Tuttavia, in ordine a tali tariffe, il cui importo non è molto diverso nei vari siti internet che offrono un servizio analogo, non sembra esistere alcuna concorrenza.
Le svariate centinaia di siti web indipendenti dedicati al gioco del poker sono stati protagonisti di un processo di aggregazione che si è tradotto nella costituzione di alcune reti dominanti, fra le quali le maggiori cinque sono PokerStars, PartyPoker, FullTiltPoker, Ongame Network e iPoker, che nel complesso raccolgono oltre la metà delle giocate totali di poker in rete.
Qual è la posizione della Commissione in merito a tale associazione e alla conseguente entità della limitazione della concorrenza? È possibile che tale operazione costituisca una violazione del diritto della concorrenza, nella misura in cui a imprese ovvero ad associazioni di imprese, per una questione di principio, non è consentito stringere accordi che producano distorsioni della concorrenza tali da arrecare pregiudizio al commercio in seno all’UE?