Il poker incanta la città di Parma

Il poker sportivo dilaga in tutta Italia, in particolar modo a Parma. Le regole ormai si trovano ovunque: si gioca con due carte in mano e l'azzardo è sostituito da una cifra da pagare per iscriversi a un torneo. Al massimo, perdi quella cifra, al massimo, vinci le cifre degli altri. Il boom del poker alla parmigiana è ormai una realtà: in città, in via Giolitti, ha inaugurato la quarta sala nel giro di qualche mese. Si chiama "Hold'em Parma Club", locale tutto dedicato al poker (guarda le foto dell'inaugurazione). Otte tavoli, un bar ristorante, e un mare di gente che gioca. In città, dopo il circolo di Valera, le sale del Pool Master e dell'ex salamini, è la quarta realtà che lancia la moda del poker sportivo. E poi si gioca nei bar, nelle case, nei salotti bene.

Ai tavoli c'è gente come Franco, Paolo, Marco e tanti altri che sono stati perfino a Sanremo. Ma anche ragazzini che la mania delle picche, i cuori, i quadri e i fiori l'hanno scoperta su internet. Manuel, parmigiano 18 enne, racconta di passarci i pomeriggi. Discutibile. "Ma in rete ho conosciuto amici e adesso la sera usciamo insieme". Ben lontano da quel poker tutto fumo, bluff, whisky e lacrime.E' boom del gioco a due carte. Inaugurata la quarta sala nel giro di pochi mesi. Ragazzi e ragazze si sfidano al tavolo verde pensando a Las Vegas.

Quando entri la frase è di quelle che ti spiazzano: "Si vince un biglietto per giocare un torneo da un milione di dollari". Già, un milione di dollari. Pensi e ripensi, poi ti iscrivi, coccoli le tue fiches, sogni due assi. E che Dio te la mandi buona. Intorno a te un centinaio di parmigiani, tutti con la stessa ambizione, vincere un accesso al milione. E allora ti siedi, il cuore che batte e le mani sudate: il dealer (la persona che distribuisce le carte) comincia a smazzare. Spizzi con lo sguardo sotto le tue carte: ci sono due assi. Di più non si poteva chiedere. E' fatta: gridi "All in", vuol dire tutto dentro, vuol dire che ti giochi tutto. Dopo di te un ragazzo segue: "Anch'io vado in All in", ha due jack in mano. Poi arriva tale Franco. Sorride sempre, atteggiamento da spaccone ma sa giocare. Franco ha una montagna di fiches davanti. Decide: "Gioco anch'io, ho un otto e una donna in mano, ma tanto vinco". Il mazziere gira le prime tre carte. C'è un otto e una donna. Franco ha doppia coppia, a te rimangono solo i tuoi due assi. "L'avevo detto che vincevo" sogghigna Franco. Alla fine lui incastrerà perfino un full (una coppia più un tris). E' finita, addio al biglietto per giocarti un milione. Pazienza, ma rode.